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01 novembre le convinzioniC'era un tempo in cui pensavo delle cose ed ero sicura, arcisicura che determinate cose fossero come pensavo io. Questo perchè anche delle persone di cui avevo ed ho molta stima la pensavano esattamente come me.
Questa è una cosa estremamente sbagliata, ma soprattutto è pericolosa.
Perchè da qualche mese ho imparato che davvero le cose non sono come sembrano. Sembrerebbe una banalità.Non lo è affatto. Perchè la verità è che, se già spesso non ci capiamo da soli, figuriamoci se possiamo entrare nella mente degli altri.
La verità è che, se qualcuno provasse davvero, ma davvero, a conoscere tutto di me, vedrebbe un'Antonella non molto diversa...ma un tantino diversa si.
PErchè? perchè solo con pochissime persone non faccio fatica a dire qualsiasi cosa. Non esito a confessare le elucubrazioni mentali, non esito a dire le cose come stanno, a sputare fuori "il veleno" come si dice a Bari, non esito.
Non ci sto a pensare, sono un fiume in piena.
L'altra sera ho passato, mentre diluviava ed ero sola a casa, davanti alla finestra, con una cena preparata e saltata, un'intera serata a sputarlo, il veleno. Rendendomi conto che chiedo troppo poco. Rendendomi conto che ogni volta c'è sempre qualcosa che è piu importante del MIO qualcosa, c'è sempre Antonella, quanto sei forte Anto, ma tanto tu sei forte....ma chi, tu hai bisogno di aiuto? ma va.....
Aiuto per cosa poi? per fare un puzzle.
Si, per fare un puzzle. Ho tutti i pezzi sparsi li, so qual è il quadro, so come si fa, ma non li prendo in mano i pezzi....o meglio lo farò tra poco....
Non per pigrizia, non per paura....questa parola è quasi sconosciuta al mio vocabolario emotivo, le cose si prendono sempre di petto...io le affronto...le dico....a costo di perdere qualcuno, che evidentemente nonè che l'ho perso...semplicemente....ha utilizzato la mia forza risparmiando la sua, ha utilizzato me risparmiando se stesso....e s'è voltato di culo ed è andato via. Quante volte in nome della verità, della chiarezza, della "diciamo le cose come stanno" ci ho rimesso le penne? e quante volte ancora accadrà?
Non fa niente. Perchè è giusto cosi. Non supporre, ma chiedere, domandare...esprimersi, dire la propria. Bisogna solo avere tatto, capire quand'è il momento, METTERSI NEI PANNI ALTRUI.
Che ci stanno sempre abbastanza stretti. Non è giusto pensare di sapere cosa ci sia nella testa degli altri, perchè spesso chi ci sta di fronte non lo sa. Figuriamoci se puo dircelo.
QUello che si puo fare è chiedere, avere una risposta, e fidarsi della verità che ci viene detta. Se poi è una bugia....è un problema di chi ce la dice, perchè di puttanate, di cose "dette cosi tanto per" avoja....quante me ne sono state dette.... e questa è la dimostrazione (questa la devo supporre per forza....) almeno per me che la persona che me l'ha detta non mi conosceva bene. Nell'immediato passato ho pensato spesso: ecco, adesso andrà cosi....
Essendo furba e maliziosa quanto basta, spesso è successo. Ma altre volte qualcuno mi ha sconvolto la vita in positivo.
Sto iniziando pian piano a chiedere, a dire la mia, a dire cosa mi sta bene e cosa no, ma non è sempre facile, spesso non sai se è il momento giusto (c'è poi il momento giusto?) , non sai se poi ti sentirai una perfetta idiota o meglio ancora se ti sentirai insoddisfatta perchè chiedi una cosa e dall'altra parte non c'è una risposta diretta, precisa.
Ma non suppongo piu. Chiedo un'altra volta, semmai aspetto.
Ci hanno dato tutti gli strumenti per comunicare, abbiamo abbastanza sensibilità per comunicare, e questa fortuna, questo dono di Dio....va utilizzato. Abbiamo una vita solamente, parlo di questa fisica, in cui la mattina hai la fortuna di alzarti, toccare la tazza, assaporare il latte e sentire freddo se apri la finestra.
sono 30 anni che vivo, tutto sommato non ho "concluso" ancora un cazzo, lavoro instabile, casa manco a parlarne, vita privata ancora in fieri dopo l'ennesima fine e l'ennesimo inizio, amicizia....se non altro quella va bene.
Non so se poi "concludere" qualcosa significhi questo, o no, ma al di là delle soddisfazioni del lavoro, e al di là della bellezza di avere una casa propria, le cose belle che ricordi sono sempre le emozioni piccole e grandi, ordinarie e straordinarie, che dà l'Amore in senso universale, gli amici, la persona che abbiamo accanto e acui stiamo accanto, i sorrisi, le attenzioni, i piccoli gesti, il cercare di aiutarsi, il cercare di comprendersi, le notti a parlare a telefono, i pianti insieme, la mano stretta per un attimo a dire"ehi, io ci sono, sono con te", le notti a dormire abbracciati, le serate a dire stronzate e a ridere per ogni cosa, gli sguardi, LE ATTENZIONI, io questa cosa la faccio perchè mi va di farla per te, che non vuol dire compiacere qualcuno, vuol dire che io la faccio per te, perchè io ho attenzione per te, che è il primo segnale dellAmore, sempre universalmente parlando.
Una persona a me cara diceva sempre che le tre cose piu difficili da dire sono: scusami, ti amo, aiutami.
Ecco, ho imparato col tempo a dire tutte e tre, ma ultimamente vorrei urlare "aiutami".
Perchè so che se riuscissi a dirlo in modo diretto, cosi come l'ho scritto, non ci vorrebbe chissà che per aiutarmi....non sono le certezze che cerco....questa l'ho imparata....a non credere quando qualcuno ti scrive "tuo per sempre", sta dicendo una cosa che non sa se potrà farla, quindi una stronzata!!! Non certezza, non conferma, solo "sentire". Sentire, quella attenzione di cui parlavamo ieri con Fra. Quando stai bene va tutto bene, quando stai male....un deficientissimo " come stai" che significa ecco, mi preoccupo per te, ecco, se hai bisogno su di me puoi contare. cosa che non è e non deve essere mai scontata, perchè diciamolo, nella vita nasciamo soli e muoriamo soli....e tutto sommato ce la dobbiamo sbrigare sempre da soli.... Quelli che fanno fare sempre tutto agli altri....sono persone che attirano l'attenzione. E che le persone le fanno pure sentire in colpa alla minima cosa che non fanno. Si chiamano stronzi.
Perchè attirare l'attenzione cosi è subdolo, è opportunistico. Chiedono ma non è che chiedono e basta, pretendono, come se tutto, tutto fosse dovuto. Non lo è affatto.
Ho 30 anni, non sarò questo genio di maturità, ma non ho mai avuto paura di cavarmela da sola....semplicemente perchè....ci sno abituata.
Ma di certo....sentire l'Amore e l'attenzione, anche con un piccolissimo ed infinitesimale gesto, c'è, toccarlo con mano....ESSERCI in una parola...è cio che fa sentire che la vita va in avanti, non si appoggia a nessun passato, non si crogiola ma ha una spinta propulsiva verso il futuro, che nasce da questo presente.
Oggi dopo diversi giorni mi sono svegliata un po' piu serena, perchè sto iniziando a ricordare come sono quando sono me stessa.
A voi....stelle della mia vita, da sempre o da "poco", per sempre o per non si sa....cmq....Grazie.
Ecco un'altra cosa che è cosi difficile, per qualcuno, ma non per me, da dire.
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